domenica 22 febbraio 2015

IL ROMANTICISMO ITALIANO. FRANCESCO HAYEZ

IL ROMANTICISMO ITALIANO. FRANCESCO HAYEZ

Il Roanticismo italiano non condivise il realismo del Romanticismo francese e s'identificò soprattutto con il Risorgimento, il movimento dei patrioti che lottavano pe la formazione di una Stato unitario e indipendente dallo straniero. Questa circostanza coincise con l'affermazione dei temi tratti dalla storia medievale della penisola italiana.

Il caposcuola del Romanticismo italiano fu Francesco Hayez (1791 - 1882) che animò le sue appassionate rievocazioni storiche con un intento politico libertario. I Vespri siciliani  (fig.1) rievocando la ribellione siciliana del 1282 a danno degli Angioini, esortavano a proseguire la lotta di liberazione.

Francesco Hayez, I vespri siciliani, 1844-1846, Olio su tela, 2.25x3 m, Roma Galleria Nazionale d'Arte Moderna

Nei dipinti di Hayez, le figure hanno atteggiamenti molto teatrali, quasi da melodramma, che denunciano chiaramente la formazione neoclassica dell'autore (A Roma nella cerchia del Canova). Anche lo stile è vicino a quello dei pittori classicisti.
Hayez è famoso per i suoi quadri  sentimentali, come l'Ultimo bacio d Romeo a Giulietta (fig. 2). 

Francesco Hayez, Ultimo bacio di Romeo a Giulietta, 1823, Olio su tela, 2.91x2.02 m, Tremezzo (Como) Villa Carlotta

Ispirato alla celebre scena del dramma shakespeariano, rappresenta con linguaggio classicheggiante.

Il bacio (fig. 3) è diventato il simbolo dell'amore romantico. L'immagine dell'uomo e della donna che si baciano non solo affronta il tema dell'amore contrastato e infelice ma suggerisce una seconda interpretazione in chiave risorgimentale. Il quadro ebbe un tale successo che l'autore ne fece tre repliche. L'ambientazione è minimale ma si identifica come medievale. Il bacio è probabilmente un commiato evidenziato dai dettagli come l'abbigliamento dell'uomo, la postura del piede e un'ombra sulle scale che indicherebbero l'imminente partenza dell'uomo.

Francesco Hayez, Il bacio, 1859, Olio su tela, 112x88 cm, Milano, Pinacoteca di Brera

Francesco Hayez, Il bacio (particolare) 1859, Olio su tela, 112x88 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
Il particolare riferimento al Risorgimento si può notare nell'utilizzo dei colori,  il verde della camicia dell'uomo, il rosso della sua calzamaglia, il bianco e l'azzurro del vestito della donna, fanno riferimento alle due bandiere dell'Italia e della Francia che con gli accordi di Plombières avevano stretto un'alleanza.

IL ROMANTICISMO FRANCESE. THEODORE GERICAULT E EUGENE DELACROIX

IL ROMANTICISMO FRANCESE. THEODORE GERICAULT E EUGENE DELACROIX

Il Romanticismo francese non nutre particolare interesse per la rappresentazione paesaggistica e si concentra sulla figura umana.

Théodore Géricault (1791 - 1824) imprime alla sua pittura un carattere di spiccato realismo. Affronta il tema del degrado fisico dell'individuo e dona ai suoi soggetti una straordinaria espressività.


fig. 1 Théodore Géricault, La zattera della medusa, 1819, Olio su tela,  4.91x7.16 m, Parigi Louvre

La Zattera della medusa (fig. 1) è ispirata ad un tragico episodio di cronaca dell'epoca(nel 1816 la nave Medusa naufragò al largo delle coste africane), il naufragio di una nave e la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di naufraghi (la realtà irrompe nell'arte). L'opera si distingue per la drammaticità delle figure, l'intensità della luce e i colori cupi. I corpi dei marinai evidenziano la preparazione classicistica dell'autore. L'adozione del linguaggio classico in un'opera del genere serve però a trasformare il semplice episodio di cronaca in un dramma universale.

Eugène Delacroix (1798 - 1863) grazie a Géricault cambiò il suo orientamento artistico dal Neoclassicismo al Romanticismo entrando in polemica con Ingres. i suoi quadri si caratterizzano per il realismo dei colori sia per l'appassionata espressione dei movimenti.


fig. 2 Eugène Delacroix, La libertà che guida il popolo, 1830, Olio su tela, 2.60x3.25 m, Parigi Louvre

Con La Libertà che guida il popolo (fig. 2) Delacroix rese omaggio alla tre giornate della Rivoluzione parigina del 1830. I combattenti, guidati dalla personificazione della libertà, emergono dal fumo degli incendi, superando una barricata di travi e grosse pietre, tra cadaveri e moribondi. Attraverso l'omaggio al moto insurrezionale di un singolo popolo, l'artista volle creare un inno universale alla libertà dell'uomo.

IL ROMANTICISMO TEDESCO. CASPAR DAVID FRIEDRICH

IL ROMANTICISMO TEDESCO.
CASPAR DAVID FRIEDRICH

Il Romanticismo tedesco traduce il sentimento della natura e l'aspirazione al sublime in paesaggi suggestivi e malinconici: montagne innevate, grandi foreste silenziose, distese marine.
Il maggiore esponente di questo movimento è Caspar David Friedrich (1774-1840) che esalta il grandioso e spettacolare paesaggio nordico attraverso un'intensa espressività psicologica. Il sentimento celebrato da Friedrich non è mai violento, al contrario risulta triste e contemplativo.
L'uomo che compare nei paesaggi di Friedrich è alla ricerca di una meta irraggiungibile e di questo ne è consapevole, ha un'anima inquieta, che ama la solitudine, la meditazione la contemplazione. Egli esprime uno struggimento, una loogrante sofferenza interiore causata dalla nostalgia  e da un desiderio indefinibile e quindi tormentoso.

fig. 1 Caspar David Friedrich "Viandante sul mare di nebbia", 1818 Olio su tela, 74.8x94.8 cm, Amburgo Kunsthalle

Il viandante sul mare di nebbia (fig. 1) è una delle opere più note di Friedrich e uno dei quadri più famosi del Romanticismo.
L'opera è carica di simbolismo: l'uomo che contempla la natura infinita si misura con l'immensità del cosmo silenzioso, inquietante e misterioso, inaccessibile e irraggiungibile. Una seconda interpretazione vede in questa immagine come una metafora dell'anima al cospetto di Dio; il viandante è giunto al termine del suo viaggio e deve proseguire oltre, verso l'ignoto, la morte.

fig. 2 Caspar David Friedrich "Il mare di ghiaccio" detto anche "Il naufragio della Speranza", 1824Olio su tela, 96.2x126.9 cm, Amburgo Kunsthalle

Questo secondo quadro  Il mare di ghiaccio detto anche Il naufragio della Speranza è stato criticato per l'inattendibilità della scena del naufragio del vascello Speranza (di cui si vede un pezzo della carena rovesciata - una macchia più scura - a metà del quadro nella parte destra), ma Friedrich non vuole esprimere oggettività, non osserva la natura attraverso i suoi quadri, piuttosto la contempla. Non è importante la verosimiglianza ma il sentimento che esprime un'opera. Anche in questo caso le interpretazioni sono almeno tre: la prima vede il mare di ghiaccio come un cimitero dove si infrangono le speranze dell'uomo contro la natura; la seconda è legata a Dio, un Dio eterno e inaccessibile come il manto di ghiaccio e la fragilità umana a cospetto della divinità; la terza è di carattere politico e rappresenterebbe il "torpore glaciale" che aveva ibernato la situazione politica tedesca e aveva ucciso la libertà.


fig. 3 Caspar David Friedrich "Monaco sulla spiaggia", 1808 Olio su tela, 98x128 cm, Berlino, Nationalgallerie


La contemplazione dell'infinito è il tema ricorrente sia nella poesia sia nell'arte romantica e il Monaco sulla spiaggia detto anche Monaco in riva la mare ne è un esempio emblematico.
La solitudine del monaco nella sua muta contemplazione nella vastità infinita e nel vuoto impressionante. L'uomo è un granello di sabbia a cospetto della vastità del cosmo.
Il monaco vive nel cuore della natura e percepisce con la sua anima i fremiti dell'universo, ma la sua presenza nel mondo è quasi irrilevante. Friedrich trasforma,attraverso la sua pittura, la natura in un paesaggi simbolico della sua interiorità.
Il suo allievo Carl Gustav Carus descrive molto chiaramente questo concetto:
Chi contempla la meravigliosa armonia di un paesaggio reale, diviene consapevole della propria piccolezza e sente che ogni cosa è partecipe del Divino; si perde allora in quell'infinito, rinunciando in un certo senso alla propria esistenza individuale. Annullarsi in tal modo non è distruggersi: è potenziarsi. Questo normalmente è possibile concepire soltanto attraverso lo spirito, si rivela allora quasi naturalmente all'occhio fisico, il quale coglie appieno l'unità dell'universo infinito.

Il quadro può essere ancora una volta interpretato come l'emblema della solitudine umana, o della morte. In ogni caso il Dio di Friedrich è sempre presente, ma distante e irraggiungibile, la sua fede è stata sempre tormentata dal dubbio e dell'incertezza. 
Ogni tentativo umano di penetrare il mistero della vita e della morte è secondo il pittore malinconicamente destinato fatalmente a fallire.

sabato 21 febbraio 2015

IL ROMANTICISMO INGLESE. WILLIAM TURNER

IL ROMANTICISMO INGLESE. WILLIAM TURNER

L'arte romantica inglese e tedesca si identifica essenzialmente con il paesaggio seguendo la poetica del sublime che riconosceva la forza creatrice  e distruttiva insieme  della natura, capace di provocare nell'animo  un "orrore dilettevole".

William Turner (1775 - 1851)
Uomo solitario, tormentato e con pochissimi amici. Attratto soprattutto dallo spettacolo dei violenti sconvolgimenti naturali esprime la sua poetica nel paesaggio sublime. La rappresentazione di una natura davanti la quale l'uomo annichilisce. 
Turner non dipinge la natura con fini descrittivi ma con emotività e sentimento, cercando di mediare, in un difficile equilibrio fra osservazione e immaginazione. Egli si esprime attraverso pennellate libere e impetuose per esaltare il colore e il gioco delle forme create dalla distribuzione della luce. In Turner si coglie  un riferimento esplicito anche alla dimensione teorica di Wolfgang Goethe "Teoria dei colori" scritto intorno al 1791 e tradotta in Inglese nel 1840.

fig. 1 William Turner, "Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi", 1812, Olio su tela 4.45x2.36 m Londra Tate Gallery

Il quadro venne esposto alla Ryal Academy accompagnato da alcuni versi tratti da una poesia dello stesso pittore dal titolo "Inganni della speranza" ottenne un apprezzamento generale.

L'opera fu realizzato in piena stagione romantica, ma nel momento della convivenza con il Neoclassicismo. L'opera riporta un episodio classico, infatti il passaggio sulle Alpi di Annibale è del 218 a.C., ma la rappresentazione è tutt'altro che celebrativa. La scelta del particolare momento della nevicata evidenzia la volontà di Turner di rappresentare la forza della natura più che l'eroismo del cartaginese.
Un cielo livido e terribile oscura il sole, l'esercito è in balia di una natura aggressiva e sconvolgente. Si solleva sui soldati un vortice distruttivo di neve.
Il quadro è privo di geometria, simmetria, il disegno è appena percettibile. L'emozione è provocata dalla mancanza di riferimenti visivi e dai colori lividi e spenti.
L'opera si può leggere anche come una polemica alla pittura neoclassica di David, ribalta infatti completamente il rapporto fra il soggetto umano e natura del passaggio al Gran San Bernardo di Napoleone. Turer come Goya predilige la celebrazione degli antieroi, in questo caso gli anonimi soldati cartaginesi sopraffatti dal freddo e dalla tempesta di neve. L'episodio storico è solo un pretesto per affrontare il tema della continua lotta fra uomo e natura. 

Lo spazio formato dalla luce, libero da ogni costrizione prospettica, forme prive di consistenza dove i colori puri diventano i protagonisti dell'opera, secondo la teoria di Goethe. Il quadro di fig. 2 riassume perfettamente la poetica di Turner rappresentando l'espansione della luce dopo il diradarsi delle tenebre del diluvio universale.


fig. 2 William Turner "Luce e colore il mattino dopo il dilivio" 1843. Olio su tela 78.7x78.7 cm. Londra Tate Gallery




IL PRIMO ROMANTICISMO

IL PRIMO ROMANTICISMO

1. Rapporti fra Neoclassicismo e Romanticismo
I due movimenti artistici si pongono come antagonisti, anche se vi sono innegabili punti di incontro.

1.1 Antagonismo fra Neoclassicismo e Romanticismo
I romantici criticano le opere neoclassiche con le seguenti motivazioni:
- prive di creatività
- pure copie di opere classiche
- opere senza sentimento, fredde inespressive e inutilmente retoriche.
I neoclassici critica le opere romantiche con le seguenti motivazioni:
- brutte, sgraziate, al limite della volgarità
- la bellezza legata la sentimento e quindi non assoluta
- non mettono l'uomo al centro dell'attenzione dell'opera.

1.2. I punti di incontro
L'idea romantica, da parte degli artisti Neoclassici, degli eroi antichi. 
Spesso gli artisti romantici non rinunciano alla bellezza classica dei personaggi, a volte si celano sotto i vestiti strappati di persone comuni, fisici risalenti alle statue greche.
Utilizzo della storia di entrambi i movimenti come modello guida, con la differenza che i Neoclassici fanno riferimento alla storia classica mentre i romantici a quella medievale.

2. Francisco Goya (1746-1828)
Goya denuncia con passione già romantica le drammatiche contraddizioni del proprio tempo, esprimendo una visione pessimistica.
Il suo capolavoro di questo genere può essere considerato "La fucilazione" fig. 1

fig. 1 Francisco Goya 3 maggio 1808 "Fucilazione alla Montana del Principe Pio" (nota come "Fucilazione") 1814, Olio su tela, 2.66x3.45 Madrid Museo del Prado

Nel febbraio 1808 il generale Gioacchino Murat entra in Spagna con le truppe napoleoniche. 
Il plotone di esecuzione è senza volto, rigido, meccanico, automi dispensatori di morte, fredde macchine di distruzione.
Un condannato in ginocchio con le braccia spalancate in un ultimo gesto disperato, il monaco tremante recita le ultime preghiere, altri piangenti o con le mani sul volto, sono il simbolo della cristianità offesa dalla violenza.
La crudezza della scena che celebra in modo romantico l'antieroe cioè la persona comune e il rinnegamento della bellezza classica ne fanno un'opera del Romanticismo storico.
Lo spettatore partecipa all'opera colpito dal terrore e dall'angoscia.
Questo dipinto, che ritrae un episodio di storia contemporanea, assume un valore senza tempo capace di celebrare il valore universale di libertà e dell'amor di patria in modo non meno efficace della proposta neoclassica.

MAPPA CONCETTUALE ROMANTICISMO

MAPPA CONCETTUALE ROMANTICISMO


NEOCLASSICISMO - MAPPE CONCETTUALI